• Tatjana Laban

Il grappolo che sorride

Sicilia, li dove riesci a ritrovare quella prerogativa misteriosa che fa parte dell'estro umano, sempre più rarefatta, lì dove ti scoppia in faccia l'umano che ancora c'è.

A Sud del Sud, su quel isola immersa nel blu. Calda come il sole che la accarezza.

Sicilia che ti fa perdere la testa e il cuore, ti avvolge con i suoi profumi, ti nutre con i suoi cibi. E ti accorgi che lasci un pezzo di te in ogni passo che fai. Ti impregna l'immensità e l'infinita dei paesaggi che non riesci a cogliere con lo sguardo, ti riempie d’emozioni, tanto che a volte vorresti gridare dalla gioia.

Sicilia, terra dalle anime calde che con lo sguardo profondo ti donano il sorriso. Ed il pane. Quello nero. E la schiacciata con il sesamo. Da pucciare nel pesto di Alcamo, con il profumo di menta.

Sicilia, la terra, il cielo, ed il sole, e in mezzo le vigne. E Vignaioli. Vignaioli Viola, e Aldo Viola. Viola come il colore del loro vino. La loro gioia e fatica. E non vita e lavoro. La vitalavoro che si fonde in tutt'uno. Si respira con la vigna, si alza con lei con il sole all'alba, e si va via con il tramonto rosso cremisi. E si parla con il vento che accarezza quei alberi, e si parla con gli alberi delle viti. Li chiama i miei ragazzi Aldo.

Alcuni giovani da portare per mano, altri vecchiotti e curvi, curati e cresciuti con la saggezza del loro vignaiolo...

Restituiscono l'amore con la ricchezza, pieni di grappoli che si intrecciano tra il fogliame e tra loro stessi . A volte non riesci a coglierli con una mano. E quando senti colare il loro nettare tra tue dita, ti avvolge la sensazione del caldo e del profumo che si sprigiona, ti inebria ancora prima di divenire il mosto. E non resisti a mordere quel grappolo, non un chicco, ma tanti, li vuoi tutti insieme, il palato non si sazia...

-Chiediamo, come si fa la raccolta?

-E semplice, risponde il vignaiolo, si raccoglie il grappolo che sorride.

E si, il grappolo sorride, e le persone sorridono mentre raccolgono.

Intorno i casolari antichi che si perdono in lontananza sparsi sulle colline, e qualche albero ...

Vignaiolo racconta :

"Qui di alberi ce ne pochi... Albero serviva per creare l'ombra per i padroni. Qui il Vignaiolo era colui che lavorava insieme con i suoi braccianti, e non riposava mai, e non piantava gli alberi perché non aveva il tempo per sedersi nell'ombra."

Entrare in punta di piedi e fare parte di una vendemmia è un grande onore. Ti immergi in un mondo unico. Mentre camini tra i filari di viti, senti i grappoli che ti chiamano... Tu li cogli uno dopo l'altro ...e quando pensi di aver raccolto tutto dalla vite," eccolo un'altro grappolo che ti sorride, e tu gli dici:

-Ma da dove spunti grappolo capriccioso ?

E il vignaiolo risponde:

-Basta guardare la vite da un'altro punto di vista.

E poi, arriva la danza del vino ... Alla raccolta finita, bisogna raspare gli acini uno ad uno, a mano, per metterli nella botte e pestarli con i piedi ... Come una volta. Ed è la festa, nel creare lievito madre così come lo regala la natura , è solo allora comprendi perché quel mosto ti inebria così forte da farti sentire ubriaca, e perché ti rimane addosso ogni particella dei profumi che sprigiona, colti dalla natura che lo ha partorito e nutrito sotto l'occhio attento del suo vignaiolo.

E senti la terra, il sole, l'erba, l'eucalipto, i frutti di bosco e le rose ...

E ti guardi le mani, tutte nere, e senti l'orgoglio per aver fatto parte anche per un po' di un mondo ricco di fatica che appaga . In attesa di quel vino d'annata da bere tutti insieme impregnato dalla gioia e dell'amore di tutti coloro che ne hanno fatto parte.

Ed io concludo, come in un racconto:

Ringrazio la vita.

Perché quando decide di farti un regalo, accade la magia tra le persone che si sono incontrate tra la terra ed il cielo, nelle vigne Viola, e continuerò a danzare con le note del vino che porterò dentro di me.

Da festeggiare ancora con un Chicco di Syrah, colto a Feudo Guarini di Aldo Viola, che come tutti i sognatori seguirà il suo sogno, il suo ideale, perché questa è la sua missione. Aldo, non arrenderti mai, perché i tuoi grappoli sorrideranno sempre.

Un speciale grazie a Don Angelino e alla sua moglie.


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